La
rassegna di Fitcarraldo cerca di coinvolgere pubblico
Un
cantiere di immagini
Ragusa.
Ha aperto i battenti, presso il cineteatro Don Bosco, la rassegna
cinematografica Cantiere Italia 2001, presentata dal cineclub
Fitzcarraldo,con la collaborazione del centro studi Feliciano Rossitto.
La rassegna è stata presentata al pubblico dai critici
cinematografici Carmelo Arezzo e Danilo Amione i quali hanno
sottolineato le carenze sia di pubblico nelle sale cinematografiche
che di programmazione rispetto a quello che in effetti è il mercato
della distribuzione. Le cause, secondo Carmelo Arezzo, sono da
ricercare, anzitutto, nel periodo di crisi delle sale cinematografiche
che, come è noto, numerose, in molta parte d'Italia, così come a
Ragusa, sono state chiuse nell'ultimo decennio. Negli ultimi anni una
modifica dell'assetto distributivo cinematografico e le proposte di
film di qualità intraprese soprattutto dai cineclub ha fatto
riprendere sensibilmente il ritorno degli spettatori nelle sale. Molta
produzione cinematografica, infatti, a causa dei grandi colossi
della distribuzione, non trova spazio nelle sale. A questo tipo di
esigenza hanno dato una risposta le iniziative del cineclub
Fitzcarraldo che a Ragusa vanta la presentazione di molte rassegne d’autore
come quella su Nanni Moretti che ha avuto il risultato di accostare
anche i più giovani ad un cinema sicuramente diverso ed insolito.
Stesso merito, inoltre, anche per la rassegna Babele, con film in
lingua originale, e Metisse, dedicata ai film di frontiera. Questo
nuovo appuntamento con il cinema di qualità prevede due film italiani
e due stranieri. Il primo in cartellone è stato "Occidente"
di Corso Salani che evidenzia i rapporti interpersonali tra una rumena
e un occidentale. Il secondo film, “I nostri anni”, di Daniele
Gaglianone, regista esordiente, nonché assistente di Gianni Amelio,
è un film in bianco e nero sulla memoria storica che, dice Danilo
Amione, “ci interessa soprattutto come soggetti di una storia che
non deve mai esaurirsi”. I due protagonisti del film sono due ex
partigiani. I due film stranieri, in cartellone rispettivamente per il
13 ed il 20 dicembre sono “Un affare di gusto” di Bernard Rapp (un
gioco avvolgente nell’ambito dei circoli di gastronomia francese con
un interessante intreccio thriller) e “La ville est tranquille” di
Robert Guédiguiam, film che attualmente sta andando per la maggiore
sia in Francia che in Inghilterra, il cui titolo sarcastico –
spiega Danilo Amione – “va in contrapposizione con lo svolgimento
dei fatti” il film evidenzia, infatti, come all’interno di una
comunità piccolo borghese possono insidiarsi drammi terribili”.
Questi
film d’autore definiti “difficili”, come hanno affermato i due
critici Arezzo e Amione, non servono solo ad informare ma anche ad
interessare la gente per l’alto livello artistico in essi presente.
Pubblicato
su La città (8
dicembre 2001)