Un
cineclub dedicato a Herzog “Fitzcarraldo”
Una
nave sulla montagna
di
Faustina Morgante
La
nascita a Ragusa del cineclub "Fitzcarraldo" è un evento di
grande interesse. Colma un vuoto pressoché assoluto, contrassegnato
nel tempo da qualche sporadico "tuffo" ad opera di
volenterose associazioni culturali."Fitzcarraldo" è frutto
del lavoro paziente e costante di attivisti del cinema che hanno
maturato in questi anni una formazione cinematografica scaturita da
altre esperienze, in altri cineclub (Groucho Marx di Comiso ), fatta
di contatti, competenze, proposte e progetti.
"Fitzcarraldo" nasce come una necessità, commenta il
presidente del cineclub Livia Antoci. "Lavorando in altri ambiti
abbiamo potuto riscontrare che numerosi soci provenivano da Ragusa. E'
un interesse che esiste in città e che impone la necessità di creare
un'associazione di cultura cinematografica".
Bisogna
risalire a fine anni '70 e inizi anni '80 per rintracciare nella
memoria un clima di forte tensione culturale centrata su una
programmazione cinematografica "alternativa" a quella dei
cine La Licata.
Per alcuni anni si organizzarono "Cineforum" presso il
cinema Ex Ideal di Piazza Libertà, oggi spazio-fantasma di un
complesso architettonico da ristrutturare. Ricordo titoli come "Kitty
Tippel"di Verhoven , "E Jonny prese il fucile" di
Trumbo, "La ballata di Stroszek" di Herzog proiettati nella
rassegna del. '79, dedicata ai registi stranieri e ad un ciclo
antimilitarista. Ma fu una breve stagione.
Il Cinema che non esiste perché non visto. Quello che non passa
attraverso i canali correnti di distribuzione, né nelle sale di
stampo "commerciale". Cinema d'autore. Cinema di frontiera.
Filmografie tematiche e retrospettive. Incontri e dibattiti con autori
studiosi, protagonisti del cinema. Questo è il "manifesto"
operativo dell'associazione "Fitzcarraldo". "Confidiamo
nel contributo degli Enti pubblici, specialmente del Comune di Ragusa
e della Provincia, per potere sostenere i nostri progetti -lo
ribadisce più volte Livia Antoci- pensiamo già ad una rassegna
estiva di cinema d'essai e ad una retrospettiva dedicata a Nanni
Moretti. Abbiamo anche presentato un progetto in alcuni istituti
superiori di Ragusa incentrato su cinema e adolescenza". Il
cineclub ha già tenuto il suo battesimo con l'organizzazione nel mese
di febbraio, assieme ad altre associazioni, di una rassegna di alto
profilo dedicata al cinema africano presso il Teatro Don Bosco.
Gli otto appassionati fondatori (Livia Antoci, Raffaella Spadola,
Raffaele Schembari, Carmelo Arezzo, Carmela Ignaccolo, Saro Tribastone,
Tiziana Ruggieri, Claudia Cilia) lanciano dunque un confortante
segnale di progettualità articolata, di strategia culturale che le
Amministrazioni pubbliche farebbero bene ad incentivare per non
disperdere l’enorme potenziale di promozione civile e culturale
insita nell'arte cinematografica.
Perché “Fitzcarraldo”?
"E' il titolo di un film del regista tedesco Herzog. Racconta l’utopia
di un uomo che vuole portare una nave su una montagna. Ci siamo
ispirati a questo film perché eravamo consapevoli che avremmo
incontrato molte difficoltà nel territorio. Ma in fondo la nostra
utopia è traducibile in realtà".
Il sogno-realtà di costruire un pubblico che non c’era, che andava
altrove, che ci sarà.
Pubblicato
su La città (
5 maggio 2001)