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Nome
rappresentativo non solo del cinema francese ed internazionale
ma anche della Nouvelle Vague, François Truffaut nasce nel
febbraio del 1932 a Parigi.
Amante del cinema fin dalla sua giovinezza, François
abbandona gli studi e a quattordici anni comincia a lavorare.
Successivamente Truffaut incontra Andre Bazin che diviene suo
protettore, soprattutto quando François diserta sotto le
armi.
Nel 1953 Truffaut pubblica la sua prima critica
cinematografica sui Cahiers du Cinema dove espone la sua
"politica degli autori".
nel 1957 Truffaut sposa Madeleine Morgenstern, figlia di un
importante distributore cinematografico dell'epoca. Poco dopo
Françios fonda la sua casa di produzione "Les Film du
Carrosse", poi rinominata da Jean Renoir "Le
Carrosse d'Or".
Il regista, dopo la realizzazione di alcuni cortometraggi fra
cui "Les Mistons", debutta nel 1959 con il celebre
"I 400 colpi", storia semi autobiografica di un
ragazzino dalla difficile infanzia. Del protagonista, Antoine
Doinel, seguiremo grazie ad una serie di titoli, la sua
crescita esteriore e soprattutto interiore, ottenendo, alla
fine, il ritratto di un anti-eroe spesso ferito dalla vita.
Seguono nel 1960 "À bout de souffle" e, l'anno
successivo, "Jules et Jim" pellicola incentrata su
un triangolo amoroso che, alla sua uscita, scandalizzò il
pubblico.
Nella lunga e rinomata filmografia del regista ricordiamo
inoltre "L'Enfant sauvage" (1969), "L'Histoire
d'Adèle H." (1975), "L'ultimo metrò" (1980) e
"Finalmente domenica" ultima opera del grande
cineasta che, a causa di un cancro, si spegne a Parigi
nell'ottobre del 1984. |