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già fatto...già visto...in regia
 

   

   

   

   

   
archivio registi

Danis Tanovic

Sceneggiatore e regista, Danis Tanovic nasce in Bosnia Erzegovina. La sua carriera in campo artistico comincia con la realizzazione di diversi documentari, sponsorizzati dagli organismi ufficiali del governo bosniaco e dall'European Humanitarian Office. Il tema centrale dei filmati, sono gli effetti che la guerra ha avuto sulla gente che vive in Bosnia e su quanti sono stati direttamente coinvolti dal conflitto. Fra questi ricordiamo 'L'aube' che, realizzato nel 1996, vince diversi prestigiosi premi tra cui il Grand Prix al Festival di Auxerre, l'Eco Award ed il primo premio al Friburg Film Festival. Non segue diversa sorte il film 'Ca Ira' (1998). Tanovic si occupa delle riprese per conto dell'archivio dell'esercito bosniaco. Il materiale da lui raccolto è utilizzato nei reportage giornalistici di tutto il mondo. Il regista firma anche alcuni spot pubblicitari. Il debutto sul grande schermo avviene nel 1999 con 'Budenje', due anni dopo è la volta di 'No Man's Land' pellicola che narra la storia di due soldati, di opposte fazioni, durante la guerra nell'ex Jugoslavia.

François Truffaut

Nome rappresentativo non solo del cinema francese ed internazionale ma anche della Nouvelle Vague, François Truffaut nasce nel febbraio del 1932 a Parigi.
Amante del cinema fin dalla sua giovinezza, François abbandona gli studi e a quattordici anni comincia a lavorare.
Successivamente Truffaut incontra Andre Bazin che diviene suo protettore, soprattutto quando François diserta sotto le armi.
Nel 1953 Truffaut pubblica la sua prima critica cinematografica sui Cahiers du Cinema dove espone la sua "politica degli autori".
nel 1957 Truffaut sposa Madeleine Morgenstern, figlia di un importante distributore cinematografico dell'epoca. Poco dopo Françios fonda la sua casa di produzione "Les Film du Carrosse", poi rinominata da Jean Renoir "Le Carrosse d'Or".
Il regista, dopo la realizzazione di alcuni cortometraggi fra cui "Les Mistons", debutta nel 1959 con il celebre "I 400 colpi", storia semi autobiografica di un ragazzino dalla difficile infanzia. Del protagonista, Antoine Doinel, seguiremo grazie ad una serie di titoli, la sua crescita esteriore e soprattutto interiore, ottenendo, alla fine, il ritratto di un anti-eroe spesso ferito dalla vita.
Seguono nel 1960 "À bout de souffle" e, l'anno successivo, "Jules et Jim" pellicola incentrata su un triangolo amoroso che, alla sua uscita, scandalizzò il pubblico.
Nella lunga e rinomata filmografia del regista ricordiamo inoltre "L'Enfant sauvage" (1969), "L'Histoire d'Adèle H." (1975), "L'ultimo metrò" (1980) e "Finalmente domenica" ultima opera del grande cineasta che, a causa di un cancro, si spegne a Parigi nell'ottobre del 1984.