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già fatto...già visto...in regia
 

   

   

   

   

   
archivio registi

Corso Salani

Nato a Firenze nel 1961, Corso Salani debutta alla regia nel 1984 con Zelda, girato sull’isola di Capraia e l’anno successivo collabora alla realizzazione di un documentario dedicato al gruppo dei Litfiba. La sua carriera in ambito cinematografico alterna presenze in veste di attore a quelle di regista. Protagonista di quasi tutte le sue pellicole, Salani viene spesso richiesto da altri autori, efficace sarà, infatti, l’incontro con il regista Marco Risi che lo vorrà nel ruolo di Rocco, tenace giornalista che tenterà di far luce sulla tragica strage di Ustica ne ‘Il muro di gomma’ del ’91. Mentre l’anno successivo lo vedremo al fianco di Diego Abbatantuono nel selvaggio ed inquietante Kenia de ‘Nel continente nero’. Tra un film e l’altro arriva anche il momento del suo primo nonché fortunato lungometraggio ‘Gli ultimi giorni’ nel quale interverrà anche come attore, sceneggiatore e produttore. Il suo è un cinema che racconta storie di vite marginali, sguardi che denunciano un profondo disagio della vita nomade, come Malvina che nel film ‘Occidente’ esemplifica la drammatica situazione del popolo rumeno e di una semplice ragazza costretta a sopravvivere nel estraneo e ‘freddo’ Occidente. L’ennesima prova di una regia spontanea, scevra di ogni inutile orpello che punta il suo sguardo verso l’umanità, semplice ed estremamente fragile.

Ulrich Seidl

Ulrich Seidl nasce a Vienna nel 1952. Studia e lavora nella capitale austriaca dove è impegnato in campo televisivo. La sua carriera artistica comincia nel 1980 e Seidl lega il suo nome alla realizzazione di numerosi documentari, che hanno contribuito alla conquista della celebrità su scala internazionale del loro creatore.
Con stile inconfondibile, Ulrich ritrae la realtà e l'umanità che ci circondano donando alle sue opere tratti di grande autenticità. A questo proposito ricordiamo due delle sue opere più riuscite: 'Tierische Liebe' ('Animal Love') e 'Good News'.
Il debutto sul grande schermo, con quello che il regista definisce "vero film", avviene nel 2001. E' in quest'anno, infatti, che Seidl firma 'Canicola', prima pellicola non documentarista e 'di finzione', presentata nella Selezione Ufficiale in Concorso nella 58ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Abderrahmane Sissako

Abderrahmane Sissako nasce a in Mauritania nell’ottobre del 1961. Dopo aver trascorso la sua infanzia nel Mani, si è trasferito a Mosca dove ha affrontato i suoi studi artistici alla VGIK. Autore di numerosi cortometraggi e documentari in cui il tema ricorrente e l’esilio ed il rapporto fra la società africana e quella occidentale, Sissako debutta sul grande schermo nel 1998 con l’acclamato “Life on Earth”, presentato in numerosi festival internazionali, fra cui quello di Cannes nella sezione Quinzaine des Realisateurs, di Toronto e di New York. Nel 2003 il regista ritorna, dopo quasi quattro anni di assenza con “Aspettando la felicità” poetica e toccane pellicola ambientata in un piccolo paese della Mauritania.

Carlos Sorin

Regista di spot pubblicitari, Carlos Sorin nel 1986 ha diretto il suo primo lungometraggio “La Pelicula del Rey”, con il quale ha vinto il Leone d'Oro al Festival di Venezia e il Premio Goya per il Migliore Film Straniero, solo per citarne alcuni. Nel 1989 ha diretto “Eternas Sonrisas de New Jersey”. “Piccole Storie”, del 2003 rappresenta il suo terzo lungometraggio.

Silvio Soldini

Silvio Soldini nasce a Milano nel 1958, ma lascia l’Italia ancora giovane per partecipare ai corsi di cinema dell’Università di New York.
Rientra nella sua città natale nel 1982 e lavora come traduttore e assistente alla regia, in seguito a quest’esperienza confeziona le sue prime produzioni cinematografiche con due cortometraggi con ridotti mezzi e scarsa disponibilità economica, che gli valgono ciò nonostante il primo premio a Bellaria.
Nel 1984 insieme ad alcuni fedeli collaboratori fonda la casa di produzione "Monogatari". Nel 1985 inizia una lunga attività documentaristica e di fictions che lo porterà nel 1990 al primo lungometraggio "L’Aria serena dell’ovest". Il film viene premiato dalla critica con il premio della giuria dei giovani a Locarno, la Grolla d’Oro per la sceneggiatura a Saint-Vincent, il Grand-Prix del Festival di Annecy. Nel 1993 esce il suo secondo film, "Un’anima divisa in due", che riceve la Coppa Volpi come miglior attore al Festival di Venezia (Fabrizio Bentivoglio). "Le Acrobate", realizzato nel 1997, viene selezionato al Festival di Locarno e al San Francisco International Film Festival, premiato ai Rencontres Internationales de Cinéma di Parigi e a Saint-Vincent con la Grolla d’Oro come Miglior attrice (Valeria Golino). Considerato da Soldini l’ultimo gradino di una trilogia imperniata su storie di personaggi insoddisfatti che decidono di dare una svolta alla propria vita. "Pane e Tulipani" del 2002 è la primo film commedia ideato dal regista. Seguirà nel 2002 "Brucio nel vento", la cui sceneggiatura è tratta per la prima volta da un libro. Nel 2004 è, invece, la volta della divertente commedia "Agata e la tempesta"

Elia Suleiman

Elia Suleiman nasce a Nazaret nel 1960. Si trasferisce a New York nei primi anni ottanta, trattenendosi nella città americana per circa un decennio.
A questo periodo risalgono i suoi primi cortometraggi, “Introduction to the End of an Argument” e “Homage by Assassination”, che conquistano diversi premi fra cui un Rockefeller Award assegnato al regista.
Contemporaneamente il cineasta tiene conferenze presso università, istituzioni artistiche e musei.
Tornato in patria nel 1994, Elia si trasferisce a Gerusalemme deve, per incarico della Commissione Europea, ha il compito di creare un Dipartimento di Cinema e Comunicazione presso la Bir Zeit University.
Nel 1996 Suleiman firma il suo primo lungometraggio di fiction “Chronicle of a Disapperance” premiato a Venezia. Del 2002 è, invece, “Intervento Divino”, pellicola di cui Elia è sia regista che attore, caratteristica peculiare di ogni sua opera.