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già fatto...già visto...in regia
 

   

   

   

   

   
archivio registi

Samira Makhmalbaf

Samira Makhmalbaf nata a Teheran (iran) il 15 febbraio del 1980, figlia del grande regista, Mohsen Makhmalbaf, ha ereditato dal padre l'amore per il cinema che la porta ad abbandonare la scuola a soli 15 anni per poter seguire il lavoro sul set. E' il padre che la incoraggia a intraprendere la carriera di regista scrivendo la sceneggiatura del suo primo film "La mela", che Samira dirige a soli diciotto anni. Il film presentato a Cannes '98 ha riscosso un notevole successo di critica. Il suoi film seguente, "La lavagna", ha ottenuto il prestigioso Premio della Giuria sempre al Festival di Cannes.

David Mamet

David Mamet nasce a Chicago nel 1947 da genitori d'origine russa. Frequenta il Goddard Colleg nel Vermont dove, successivamente, comincia ad insegnare recitazione.
Fonda nel 1972 la St. Nicholas Theatre Company a Goddard. Comincia la sua carriera artistica in teatro dove riceve prestigiosi riconoscimenti, primi fra questi, quelli conseguiti con 'Sexual Perversity in Chicago' e 'American Buffalo'.
Artista poliedrico, David lavora non solo in campo teatrale, dove è impegnato come autore, ma anche in campo cinematografico e letterario.
Sul grande schermo Mamet debutta, come regista, nel 1987 con 'La casa dei giochi', seguito, successivamente, da 'Le cose cambiano' e 'Il caso Winslow'.
Notevole l'impegno del cineasta come sceneggiatore e produttore: 'Hoffa' e 'American Buffalo' sono solo due delle tante opere da lui sceneggiate.
David non manca di recitare nell'adattamento televisivo della sua piéce teatrale 'The Water Engine' e in 'La vedova nera' di Bob Rafelson.
Nel 2001 Mamet firma 'Hollywood, Vermont' commedia interpretata da Rebecca Pidgeon.
Attualmente il regista si divide fra i suoi impegni artistici, le sue lezioni universitarie e la stesura di alcuni romanzi e saggi. Nel 2004 Mamet firma il thriller "Spartan".

Lucrecia Martel

Nata a Salta, nord Argentina, nel 1966, Lucrecia Martel fin da giovanissima dimostra un grande interesse per la regia: gira brevi filmati che hanno come soggetto la sua numerosa famiglia. Nel 1986 Lucrecia si trasferisce a Buenos Aires dove studia scienze delle comunicazioni. Qui firma alcuni cortometraggi tra cui 'Re morto' del 1995 che conquista prestigiosi premi in numerosi festival internazionali. Tra il 1995 ed il 1998, la Martel realizza altri corti e lavora in campo televisivo dove crea un programma per bambini venato da nero umorismo (l’opera riceve numerosi premi della stampa). Nel 1999 la regista firma il suo primo lungometraggio 'La Ciénaga', storia di due famiglie sullo sfondo di una torrida vacanza estiva, la cui sceneggiatura conquista il Filmaker Award al Sundance Film Festival dello stesso anno.

Mario Martone

Mario Martone nasce a Napoli nel 1959. Regista di teatro e cinema, ha cominciato a lavorare nel 1977 nel clima delle avanguardie teatrali del periodo, formando il gruppo “Falso Movimento” e realizzando spettacoli che incrociavano musica, cinema e arti visive come “Tango glaciale”, “Il desiderio preso per la coda”, “Ritorno ad Alphaville”. Dieci anni dopo ha dato via alla compagnia “Teatri Uniti” che si è imposto come punto di incontro per gli artisti napoletani della nuova generazione. I suoi primi lungometraggi cinematografici sono stati “Morte di un matematico napoletano”, “L’amore molesto” e “Teatro di guerra”, gli ultimi due sono stati presentati al Festival di Cannes. Martone ha inoltre realizzato numerosi cortometraggi e documentari, pur continuando a lavorare in ambito teatrale. Tra il 1999 e il 2000 è stato direttore del Teatro di Roma, mentre dal 2003 fa parte del comitato artistico del Mercandante Teatro Stabile di Napoli. Nel 2004, er il grande schermo, Martone firma “L’odore del sangue”.

Salvatore Mereu

Salvatore Mereu è nato a Dorgali in provincia di Nuoro nel 1965. Ha studiato cinema all’ Università di Bologna presso la Facoltà di Lettere e Filosofia e successivamente presso la Scuola Nazionale di Cinema dove nel 1997 ha conseguito il diploma in regia. Come allievo della scuola ha realizzato due cortometraggi: Prima della Fucilazione (Sacher festival, Locarno, Torino) e Miguel (Clermont Ferrand, Annecy, Bologna Visioni Italiane premio Axelotil) Ballo a tre passi è il suo primo lungometraggio. Da alcuni anni alterna quest’ attività con quella di insegnante di educazione all’ immagine.

Rebecca Miller

Rebecca Miller nasce a Roxbury, Connecticut, USA nel 1962. Compie i suoi studi in pittura all’Università di Yale trasferendosi poi a New York con l’idea di proporsi ad alcuni galleristi. Inizia a lavorare in campo artistico come attrice, interpretando pellicole come “A proposito di Henry”, “Msrs Parker ed il circolo vizioso” e “Giochi d’adulti”. Successivamente, sentendo più a suo agio dietro piuttosto che davanti alla macchina da presa, la Miller decide di dedicarsi a ruolo di cineasta e nel 1991 scrive e dirige il cortometraggio “Florence” che attira l’attenzione della critica. Nel 1995 Rebecca debutta sul grande schermo con il lungometraggio “Angela” che conquista diversi premi fra cui quello per la fotografia al Sundance Film Festival. Moglie del celebre attore Daniel Day Lewis, la regista firma nel 2003 “Personal Velocity” pellicola tratta dal un libro di racconti scritto dalla stessa Miller.

Michael Moore 

Michael Moore nasce a Flint, Michigan USA, nell'aprile del 1954.
Poliedrico e coraggioso artista, Moore è impegnato non solo in campo cinematografico (come regista, attore, sceneggiatore e produttore) ma altresì in campo letterario.
Compie i suoi studi nella città natale di Flint dove a soli 18 anni è nominato direttore della Davinson divenendo uno dei più alti funzionari pubblici del paese, mentre a ventidue anni fonda il quotidiano alternativo "The Flint Voice" di cui per dieci anni è editore.
Comincia a lavorare in campo artistico nella seconda metà degli anni ottanta come produttore regista, autore e conduttore della serie "Tv Nation".
Conosciuto principalmente per i suoi documentari sociali ("The Big One", opera vincitrice di numerosi premi, ha denunciato le malefatte di grandi industrie), Moore firma numerose serial Tv e video musicali debuttando sul grande schermo nel 1989 con "Roger & My", seguito da dalla commedia "Canadian Bacon" del 1995.
Attingendo alla sua esperienza documentaristica, Moore firma nel 2002 "Bowling for Columbine" drammatica opere che narra la conosciuta strage avvenuta nel liceo di Columbine. Nel 2004 il regista firma "Fahrenheit 9/11".

 
Nanni Moretti

Giovanni – Nanni – Moretti nasce a Bolzano, ma da genitori romani, nel 1953. Autore, regista, attore e produttore (con la Sacher Film) di quasi tutti i suoi film, Moretti è anche gestore di una sala cinematografica nella capitale (il Nuovo Sacher) ed ha istituito ill premio Sacher per il miglior film italiano dell’anno. “Io sono un autarchico”, girato in Super8 nel 1977, segna il suo esordio; da allora porterà più volte sugli schermi le storie e le riflessioni del suo alter ego, Michele Apicella (questo è il vero cognome di sua madre Agata) con storie spesso legate alle sue reali esperienze. La sua è una regia semplice, senza traccia di virtuosismi e indifferente alle pressioni del mercato, è il caso di "La stanza del figlio" del 2000, nel quale Moretti affornta con grande intensità il dramma di un genitore alle prese con la morte improvvisa di un figlio, il film si aggiudica oltre al David di Donatello anche la Palma d'Oro a Cannes. D’altra parte i suoi film non hanno certo bisogno di effetti speciali: storie di vita vissuta, quasi documentari, in cui il protagonista esprime il suo pensiero a voce alta, dichiarando una verità senza mediazioni. La crisi della sinistra politica e le sue crisi personali vengono raccontate con il rigore della cronaca, senza banalità, con grande intelligenza e attenzione al suo messaggio morale, perché “…le parole sono importanti. Chi parla male, pensa male”.

Peter Mullan

Di origini scozzesi, Peter Mullan è conosciuto in campo cinematografico soprattutto per la sua carriera in qualità di attore.
In queste vesti, infatti, Mullan comincia a lavorare nel 1990, prendendo parte a diverse opere firmate dal regista Ken Loach.
Fra le sue performance ricordiamo, "Riff-Raff" (1991), "Braveheart" (1995) accanto a Mel Gibson e "My Name is Joe", del 1998, che vale all'attore il premio come miglior interpretazione al Festival di Canne dello stesso anno.
Nel 1997, dopo la realizzazione di alcuni cortometraggi, Peter Mullan debutta dietro la macchina da presa firmando "Orphans".
Continuando parallelamente la sua carriera davanti alla cinepresa, Peter firma altresì "Magdalene" (2002) toccante storia di quattro donne costrette a lavorare, sfruttate, in un istituto diretto da rigide suore.