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già fatto...già visto...in regia
 

   

   

   

   

   
archivio registi

David Kane

Regista e sceneggiatore, David Kane debutta nel mondo del cinema filmando la pellicola 'L'amore dell'anno'. Benché sia solo agli esordi in questo campo, il suo nome è ricordato, soprattutto in Inghilterra, per i suoi fortunati lavori televisivi. Il più apprezzato fra questi è 'Ruffian Hearts' scritto e diretto per la BBC nel 1995. L'opera è stata premiata come Miglior Film al Festival Cinematografico Celtico. Lo stesso 'Ruffian Hearts' ha contribuito a far conoscere Kane alla produttrice Michele Camarda che, con lui, ha poi realizzato 'L'amore dell'anno'. Regista eclettico, David Kane lavora anche in campo teatrale dove riceve riconoscimenti e premi: 'Dumstruck', ad esempio, vince il premio LWT e Premio Writers Guils e 'State of confusion', con 'Cubist Blues', viene premiato al Festival di Edimburgo. Attualmente Kane è impegnato nella lavorazione di tre differenti film. Ha intanto ultimato 'Born Romantic'.

Abdel Kechiche

Abdel Kechiche nasce a Tunisi nel 1960. La sua carriera artistica comincia come attore teatrale, campo in cui Abdel debutta nel 1978 con un’opera scritta da Garcia Lorca: 'Sanse Titre'. A questa segue 'Un Balcon sur les Andes' messo in scena all'Odèon. Il 1984 è l’anno che segna l’esordio di Adbel in campo cinematografico dove, sempre come attore, lavora in 'Un thé à la manthe' del regista Abdelkrim Bahloul. Da questo momento in poi Kechiche alterna ruoli teatrali ad interpretazioni sul grande schermo. Riceve prestigiosi riconoscimenti per la sua performance in 'Bezness' di Nouri Bouzid. Successivamente, il regista, cura la stesura di diverse sceneggiature fra cui ‘La graine et le mulet' e, nel 2000, debutta dietro la macchina da presa con il film 'Tutta colpa di Voltaire'. La pellicola, che narra la storia di un giovane immigrato in cerca di fortuna, conquista il premio come miglior opera prima alla 57ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Takeshi Kitano

Takeshi Kitano nasce nel gennaio del 1947 a Tokyo, Giappone.
Figura amata e conosciutissima in patria, ha conquistato la fama a livello internazionale sia per la sua performance come attore in “Furyo” di Nagisa Oshima, sia per il suo “Hana-Bi” che trionfa al Festival di Venezia nel 1997.
Ma, mentre all’estero il suo nome giunge ben tardi nel panorama cinematografico, il regista in Giappone è da oltre un ventennio amato per il suo inconfondibile stile.
Artista poliedrico, Kitano diviene popolare come showman in un programma televisivo, debuttando dietro la macchina da presa nel 1989 con “Violent Cop”. Lo spiccato realismo e una sensibilità fuori da comune fanno di Kitano uno dei cineasti capace di dare una nuova e forte impronta alla cinematografia made in Japan. Dopo aver firmato “A scene at the Sea”, che ottiene in patria diversi riconoscimenti, dopo il citato “Hana-Bi” e “Brothers” il regista realizza nel 2002 “Dolls”, pellicola che analizza gli umani sentimenti, mentre il 2003 è l'anno di "Zatoichi".