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21 grammi - Il peso dell'anima (USA - 2003)

Titolo originale: 21 grams
Regia:
Alejandro Gonzalez Inarritu
Sceneggiatura: Guillermo Arriaga
Fotografia: Rodrigo Prieto, Fortunato Procopio
Musiche: Gustavo Santaolalla
Montaggio: Stephen Mirrione
Scenografia: Brigitte Broch

Genere: Drammatico
Produzione: 2.1 Films, This Is That Productions
Distribuzione: Bim
Durata: 120'

Interpreti: Sean Penn, Benicio Del Toro, Naomi Watts, Charlotte Gainsbourg, Danny Huston, Carly Nahon, Nick Nichols, Claire Pakis, John Rubinstein, Eddie Marsan

Note: La canzone "some devil" e' di David J. Mattwes. Presentato in concorso alla 60ma mostra del cinema di Venezia (2003), Sean Penn ha vinto la Coppa Volpi come miglior attore.

Un incidente unisce i destini di tre persone: Paul, Jack e Cristina. L'amore, la vendetta, la redenzione si intrecciano. 21 grammi è il peso che si perde quando si muore, forse il peso dell'anima.

I 21 grammi sono il peso che ciascun essere umano perde nel momento del trapasso dalla vita alla morte. Per chi ci crede, il peso dell'anima. Per i cinefili, un titolo che ricorda molto il racconto sulla pesatura del fumo fatto da William Hurt in Smoke.
Intorno a un incidente di auto ruotano i destini di molte persone: Christina perde tutta la famiglia, Jack ripiomba nell'incubo del carcere e Paul può riprendere la speranza di vivere. Storie di dolore cosmico e di incontri stabiliti dal fato, costruite attraverso un complicato e spezzettatissimo montaggio che incrocia personaggi e piani temporali. Ma raccontare anche solo a grandi linee la trama del film sarebbe fare un torto ai suoi autori.
Il valore del film di Inarritu sta soprattutto nella capacità di scomporre una storia in fin dei conti banale e ai limiti del melò. Poco interessato all'originalità del racconto, il giovane regista messicano, autore di un debutto folgorante con Amores Perros e di uno degli episodi del film 11'09''01, ha fatto un film molto teso, specie nella prima metà dell'opera, nella quale lo spettatore si trova del tutto spaesato, incapace di intuire se si tratti di una o più vicende incrociate.
Viene in mente l'intricata struttura di Memento che però aveva il pregio di costruire l'incredibile montaggio sfruttando l'handicap di memoria del suo protagonista. 21 grammi invece subordina l'intreccio ad un montaggio vertiginoso, vero protagonista del film (lo sceneggiatore Guillermo Arriaga si è premurato di lasciare alcuni nodi da risolvere per il finale); grande la fotografia di Rodrigo Prieto (La 25a ora, Amores Perros e Frida).
Il cast americano non inganni: Inarritu ha girato questo film lontano dalla protezione delle Majors hollywoodiane, che pure devono tenerlo d'occhio da parecchio. Ha prodotto in prima persona il film, girandolo in inglese, ma con una troupe in buona parte messicana. Curatissimo nella forma, efficace nel mantenere la tensione narrativa, ottimi attori.