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Marie-Joe e i suoi due amori (Francia - 2002)

Titolo originale: Marie-jo et ses 2 amours
Regia:
Robert Guediguian
Sceneggiatura: Robert Guediguian, Jean-Louis Milesi
Fotografia: Renato Berta
Montaggio: Bernard Sasia
Scenografia: Michel Vandestieten

Produzione: Agat Films & Cie, France 3 Cinema, Canal+, Centre National De La Cinematografie, Cofimage, Gimages 5, Images 2, Le Studio Canal+, Procirep, Sofica France Television Images, Studio Images 2
Distribuzione: Bim
Durata: 100'
Genere: Romantico, Commedia

Interpreti: Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gerard Meylan, Julie-Marie Parmentier, Jacques Boudet, Yann Tregouet, Frederique Bonnal, Souhade Temimi, Maia Sevleyan, Frederic Garbe, Jacques Germani, Axel Koehler, Danielle Stefan

Note: In concorso al festival di Cannes 2002.

Durante un picnic un giorno Marie-Jo mette la lama del coltello sul suo polso. Vorrebbe morire perchè non riesce a scegliere tra suo marito Daniel e il suo amante Marco che ama con la stessa intensità. Ma la vita di ogni giorno continua, le stagioni si susseguono, Daniel continua a costruire case e Marco seguita ad andare per mare. Anche un gesto così estremo come tagliarsi le vene non risolverebbe il problema perchè come il sole sorge e tramonta ogni giorno, così Marie-Jo ogni giorno si sente divisa tra i suoi due amori.

Nell'epilogo il regista marsigliese ricorre all'aiuto metafisico del Fato, caro al repertorio di Carné e Duvivier. Fino ad allora il film è eccellente, intenso, preciso nel descrivere le sofferenze d'amore, interpretato splendidamente da Ariane Ascaride e dagli altri attori-feticcio di Guédiguian: quando subentra il destino il tono scade un po'.
Roberto Nepoti

Interpreti semplici, naturali, bravissimi: e sullo sfondo, anzi più che sullo sfondo, come sempre in Guédiguian, l'azzurro mare di Marsiglia. Se non fosse per le scene di sesso, del resto misurate, si penserebbe ad un Olmi prima maniera, ma l'avvenire è fosco.
Tullio Kezich

Mediterraneo e morte, ma per amore, anche in 'Marie-Jo et ses deux amours', scritto e diretto dal marsigliese ex comunista Robert Guédiguian, ormai riconvertito dal social-politico al social-sentimentale, genere 'Dramma della gelosia', di Ettore Scola (1969). (...) Finale amaro per una commedia sexy, almeno per gli spettatori della seconda età. La Ascaride è la moglie del regista, e lui la mostra spesso nuda, perché si possa invidiargliela. Intorno a loro, i soliti attori del clan Guédiguian, che sanno a memoria che cosa il regista vuole da loro.
Maurizio Cabona