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Interpreti:
Ludivine Sagnier, Robinson Stevenin, Nicole Garcia, Bernard
Giraudeau, Jean-Pierre Marielle, Julie Depardieu
Note:
Liberamente ispirato a "Il gabbiano" di Anton Cechov.
Presentato in concorso al festival di Cannes 2003.
Mado,
una famosa attrice, passa le vacanze estive nella sua proprietà
in Bretagna, assieme al fratello Simon, al figlio Julien che
vuole diventare cineasta e a Brice, il suo amante del momento,
regista dei suoi ultimi film. I rapporti tra Julien e sua madre
sono a dir poco tumultuosi. Julien è innamorato di Lili, una
ragazza del posto che vorrebbe fare l'attrice. Lili prova
tenerezza per Julien, ma è affascinata da Brice, cineasta di
grande fama che si mostra sensibile alla sua grazia. Un giorno,
Lili gli propone di lasciare tutto e portarla a Parigi. Cinque
anni dopo, Lili è una giovane attrice famosa. Non è più con
Brice. Sente per caso che Julien sta per girare il suo primo
film e che questo parla di lei...
Cresciuto
sotto l'ala di Truffaut, Claude Miller è un regista
interessante e discontinuo con un dono speciale per i personaggi
di giovani donne. Lo provano titoli come 'La piccola ladra' e
'L'accompagnatrice', mentre in questo 'La petite Lili' il
ritratto di Ludivine Sagnier si stempera in una foto di gruppo
tanto convincente nei dettagli e in alcune scene, quanto stonata
e forzosa nell'insieme. (...) Fa male vedere tanti buoni attori
in un film così ben fatto e insieme pieno di cliché. D'obbligo
citare Bernard Giraudeau, il regista arrivato, odiato per
rancori edipici oltre che professionali dal giovane Stévenin.
Ma soprattutto il grande Jean-Pierre Marielle, che va a nozze
col suo personaggio di cinico malandato e chiacchierone. Con una
nota di autobiografica ironia quando, nel finale, scopre che
sullo schermo avrà il volto di Michel Piccoli.
Fabio Ferzetti
Tutto
basato su un sistema di simmetrie come lo è la pièce del
drammaturgo russo, il film conferma la vitalità di personaggi e
situazioni dell'originale; però fa anche pensare a un 'private
joke' di Miller. Lo conferma, del resto, una terza simmetria,
che è poi la cosa più gustosa di tutta la faccenda: quella tra
i vecchi leoni dello schermo Jean-Pierre Marielle, che
interpreta Simon, e Michel Piccoli, il quale fa la parte di
Simon nel film - nel - film realizzato da suo nipote Julien.
Roberto Nepoti
Un
congresso carnale in camporella fra Ludivine Sagnier tutta nuda
e l'ingrugnato Robinson Stévenin: si può immaginare un inizio
meno alla Cechov per un film come 'La petite Lili', che vuol
essere un moderno rifacimento de 'Il Gabbiano'? Qualcuno dirà:
se 'Il Gabbiano' è davvero il capolavoro che ha cambiato il
teatro, perché metterci le mani? La risposta è semplice:
perché gli oltre cent'anni trascorsi dalla storica prima sono
stati riempiti da continue riscritture del copione che sono
anche una forma di appropriazione amorosa. (...) Il film si gode
come una stimolante variazione sul tema, con attori che
meriterebbero di fare 'Il gabbiano' a teatro. Tullio Kezich

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