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Interpreti:
Derek Jacobi, Kenneth Branagh, Simon Shepherd,
James Larkin, Brian Blessed
Note:
Premio Oscar Migliori Costumi nel 1989
Salito
sul trono d'Inghilterra nel 1413, dopo una giovinezza trascorsa
nei bagordi insieme ad amici scapestrati, Enrico V, abbandonando
le baldorie e i cattivi compagni, si dimostra subito un re
saggio, deciso e moralmente rigoroso. Nel 1415, seguendo anche
il consiglio della Chiesa, dichiara guerra al re Carlo VI di
Francia, perchè vuole rivendicare i propri diritti ereditari su
quel regno, diritti che i Francesi non riconoscono a motivo
della legge salica. Dopo aver fatto giustiziare tre suoi amici
traditori, che si erano fatti corrompere per ucciderlo, Enrico
parte e sbarca in Francia con un esercito poco numeroso,
rispetto a quello nemico, ma che egli sa guidare con abilità,
infondendo grande coraggio ai soldati, che lo amano e lo
ammirano. Dopo aver assediato con successo la cittadina di
Harfleur, Enrico dà alle truppe ordini inusuali per quei tempi,
vietando di infierire sugli sconfitti con saccheggi e
brutalità, pena la morte. E infatti fa impiccare un vecchio
amico, colpevole di aver rubato una pisside in una chiesa. Poi,
nonostante che i suoi uomini siano ridotti di numero e stremati,
accetta lo scontro con i Francesi, altezzosi e tanto più
numerosi, i quali lo hanno addirittura invitato a pagare il
proprio riscatto prima del combattimento, che egli affronta in
condizioni tanto svantaggiose. Enrico, affidandosi a Dio, sa
invece incitare al valore i suoi uomini sia col proprio esempio
che con parole semplici e appassionate, cosicchè la sanguinosa
battaglia di Azincourt, che si svolge sotto una violenta
pioggia, finisce inaspettatamente con una strepitosa vittoria
degli Inglesi, che hanno pochissime perdite, mentre vengono
uccisi 10000 Francesi. Gran parte del successo è dovuto
all'abilità degli arceri inglesi, e alla presenza costante del
re fra i combattenti, che lo vedono partecipare sempre
coraggiosamente allo scontro, esponendosi ad ogni pericolo
insieme ai suoi uomini. La battaglia termina con la resa dei
Francesi. In seguito i due sovrani stipulano un trattato di
pace, nel quale Carlo accetta tutte le richieste del vincitore,
anche quella di essere nominato erede al trono di Francia, e gli
concede in moglie la propria figlia Caterina, alla quale Enrico
promette un amore fedele e sincero.

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