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Titolo
originale: Sasom i en spegel
Regia e sceneggiatura:Ingmar
Bergman
Fotografia:
Sven Nykvist
Musiche: Erik Nordgren
Montaggio: Ulla Ryghe
Produzione:
Svensk Filmindustri
Distribuzione: Indief - San Paolo Audiovisivi
Durata: 89'
Genere: Drammatico
Interpreti:
Harriet Andersson, Gunnar Biornstrand, Lars Passgard, Max Von
Sydow |
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Note: Premio Oscar 1961 miglior film straniero
Karin,
col marito medico Martin, il fratello Minus ed il padre
scrittore David, trascorrono le vacanze su un'isola dei mari del
Nord. Karin, uscita da una clinica psichiatrica, preoccupa molto
Martin, che l'ama e che sa come la donna sia incurabile. Non
conosce pero' le sue periodiche allucinazioni durante le quali
Karin si reca in una camera in soffitta e ode alcune voci che le
annunciano la venuta di un qualcuno, che ella è convinta essere
Dio. David, d'altro canto, pur amando la figlia, è preoccupato
dei suoi successi di scrittore e annota i sintomi della malattia
di Karin su un diario per poterne eventualmente trarre
l'ispirazione per un suo romanzo. Karin scopre questo diario e
viene a sapere di essere senza speranza. Cio' provoca in lei un
trauma e si confida con Martin, che cerca di consolarla. Durante
una gita in barca, fra Martin e David, soli, avviene un
colloquio piuttosto violento, durante il quale David comprende e
ammette i suoi errori e cerca un riavvicinamento alla famiglia.
Karin, intanto, rimasta sola sull'isola con Minus, confida al
fratello le sue visioni nonchè il fatto che per vivere in
questo nuovo mondo ella si allontana sempre piu' dal marito. Al
ritorno di Martin e David, Karin chiede di ritornare in
manicomio, distaccandosi per sempre da un mondo nel quale ormai
non puo' trovare piu' pace. La sua decisione provoca peraltro un
riavvicinamento fra Minus e il padre, i quali d'ora in poi
riusciranno a comprendersi meglio.

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