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Interpreti:
Luca D'ascanio,
Mariano Bartolomeu, Rosalinda Celentano
Paola Cortellesi, Giorgio Tirabassi, Cecilia Dazzi, Cinzia
Mascoli
Mentre
Laura ribadisce a Nicola di avere un'altra storia d'amore,
Damiana gli porta in casa un ospite angolano Mariano Bartolomeu.
I pochi giorni di ospitalità si trasformano in mesi. Nicola è
preso dai suoi problemi e Mariano, che sembra la
personificazione del ricatto africano, poco alla volta si
appropria della sua vita fino al punto di riprenderlo con una
telecamera nella sua vita quotidiana. Quando Nicola riesce
finalmente a liberarsi di Mariano, scopre di essere nei guai:
Bartolomeu ha investito e ucciso un tale con il suo motorino.
Perciò è costretto a cercarlo, consegnarlo alla Polizia,
assistere al suo arresto. Poi, sconvolto dai sensi di colpa che
gli impediscono di affrontare un concorso universitario come
dovrebbe, riesce a far convertire la custodia cautelare di
Mariano in arresti domiciliari. Questo ovviamente si riappropria
della casa di Nicola che, distrutto, perde il concorso, si
riempie di psicofarmaci e si rifugia da un suo amico, Giorgio.
Nel frattempo Mariano ottiene un buon successo con un
mediometraggio che si intitola: Il grandissimo Nico...
E' solido,
è intelligente, è amaro e divertente insieme, è costato due
soldi, ha vinto premi in diversi festival, stilisticamente è
tutt'altro che banale. Eppure esce solo ora, dopo essere stato a
lungo senza distribuzione. Parliamo di 'Bell'amico', piccolo
film in digitale di Luca D'Ascanio (piccolo produttivamente,
s'intende), che per il nostro cinema anemico e passatista è
quasi una rivoluzione. Diciamola tutta: si girassero ogni anno
dieci film così, avremmo tutti da guadagnarci. Chi i film li fa
e chi li vede. Perché D'Ascanio, anche sceneggiatore e
protagonista, trasforma in stile fluido e coerente l'agilità e
le durezze del digitale. E reinventa la vecchia commedia
all'italiana fondendola a quello che una volta si chiamava
cinéma-vérité.
Fabio Ferzetti
Giovanissima promessa della sceneggiatura negli anni '80, Luca
D'Ascanio ha qui rivissuto una vicenda autobiografica con la
complicità del vero interlocutore; combinando brillantemente
una scrittura che sembra non esserci ma è invece sofisticata,
con gli strumenti di ripresa più leggeri. Ne viene fuori il
gustoso 'Io sono un autarchico' di un quarantenne del Duemila. E
infatti Nanni Moretti lo ospita al Nuovo Sacher.
Roberto Nepoti
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